{"id":2632,"date":"2018-05-20T06:59:58","date_gmt":"2018-05-20T06:59:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.metaprogettazione.it\/?p=2632"},"modified":"2025-07-07T20:58:12","modified_gmt":"2025-07-07T20:58:12","slug":"andries-van-onck","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/andries-van-onck\/","title":{"rendered":"Andries Van Onck"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 scomparso il 18 maggio Andries Van Onck, designer e teorico, la cui carriera ha intessuto un significativo collegamento tra la cultura del design nordeuropeo e quella del progetto italiano.<\/p>\n<p>Nato ad Amsterdam nel 1928 aveva avuto tra i suoi primi insegnanti Gerrit Rietveld. Aveva poi studiato alla Hochschule f\u00fcr Gestaltung di Ulm, con Tom\u00e1s Maldonado, Walter Zeischegg e Max Bill. Dal 1959 viveva in Italia, dove fu assistente di Ettore Sottsass per il design dei calcolatori della serie Elea della Olivetti.<\/p>\n<p><strong>All&#8217;ISIA di Roma \u00e8 stato docente di Metodologia e Progettazione, membro del Comitato Scientifico Didattico dal 1991 al 2004 e Vicepresidente dal 2002 al 2004.<\/strong> Ha inoltre insegnato all\u2019ISIA di Firenze e al Politecnico di Milano.<\/p>\n<p>A lui si deve il neologismo <strong>metadesign<\/strong> (da cui metaprogetto) coniato nel 1964, termine utilizzato principalmente nell\u2019ambito della disciplina del design, mentre nelle altre discipline progettuali il concetto \u00e8 generalmente espresso con le definizioni studio preliminare per la fase analitica e progetto di massima per la fase di sintesi.<\/p>\n<p>I suoi oggetti conservano l&#8217;impronta del rigore formale e tecnico del Novecento olandese (come nella sedia pieghevole Cricket del 1983 e nella scaletta pieghevole per Kartell, 1991), cui si uniscono significativi riferimenti alla cultura dell&#8217;oggetto giapponese (le posate per Serafino Zani, 1991) e l&#8217;eleganza dei particolari del design italiano (come nelle maniglie per Olivari e Colombo Design del 1985, o nello scultoreo calzascarpe Airone per Foca, 2006, progettati entrambi con la moglie Hiroko Takeda).<\/p>\n<p>Nel 1976 vince il Compasso d&#8217;Oro con la serie di interruttori e prese Habitat per Ave, progettata con Hiroko Takeda.<\/p>\n<p>Scrisse significativi saggi teorici di metodologia e pratica del progetto tra cui &#8220;Il senso delle forme e dei prodotti&#8221; (Lupetti, 1994) e &#8220;Avventure e disavventure di design&#8221; (con Hiroko Takeda, Alinea, 2005).<\/p>\n<div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 scomparso il 18 maggio Andries Van Onck, designer e teorico, la cui carriera ha intessuto un significativo collegamento tra la cultura del design nordeuropeo e quella del progetto italiano. Nato ad Amsterdam nel 1928 aveva avuto tra i suoi primi insegnanti Gerrit Rietveld. Aveva poi studiato alla Hochschule f\u00fcr Gestaltung di Ulm, con Tom\u00e1s [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3893,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[133],"tags":[415],"class_list":["post-2632","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","tag-andries-van-onck","anni-391"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2632"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2636,"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2632\/revisions\/2636"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metaprogettazione.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}